SERVIZIO FERROVIARIO LA STRATEGIA CHE NON C’E’ paolo serra l’unità 19 febbraio 2012

  Linea SFM2:  Vignola – Bologna – Portomaggiore                                 Linee attuali: Bologna – Vignola  e  Bologna – Portomaggiore                               Proprietà: Tper                Comuni: Vignola, Savignano s. P., Bazzano, Crespellano, Zola Predosa, Casalecchio di Reno, Bologna, Castenaso, Budrio, Molinella, Argenta, Portomaggiore                                                                                Percorso Vignola  Savignano Centro  Savignano Mulino  Bazzano  Crespellano Muffa  Crespellano Centro  Crespellano Via Lunga  Zola Ponte Ronca Zola Chiesa  Zola Centro  Zola Pilastrino  Zola Riale  Casalecchio Palasport  Casalecchio Ceretolo  Casalecchio Garibaldi  Bologna Casteldebole             Bologna Borgo Panigale  Bologna Prati di Caprara  Bologna Centrale             Bologna Zanolini Bologna Libia – S. Orsola  Bologna S. Vitale – Rimesse     Bologna S. Rita Bologna Via Larga  Bologna  Roveri  Castenaso Villanova             Castenaso Cà dell’Orbo  Castenaso Stellina  Castenaso Centro  Budrio Stazione  Budrio Centro Budrio Mezzolara  Molinella Guarda           Molinella Centro  Consandolo  Portomaggiore                                 Caratteristiche: Lunghezza: 58 km (24 + 34 km)

Strategicità del Servizio Ferroviario Metropolitano

L’esempio della ex-Veneta

Strategia. Questa parola, che deriva dall’arte militare, e significa una pianificazione non discutibile da parte di un comandante supremo ed assoluto, ha travalicato da tempo i suoi confini bellici ed ha invaso molti campi sociali: sport, aziende, politica etc… Strategia, con la sua enfasi anche fonetica, dà quel senso di indiscutibile, perentorio, ineluttabile, che manca alle vecchie tattica, piano, programma, ormai poco efficaci, pallide, obsolete. E’ dal 1997, dal tempo dell’accordo firmato dal Sindaco Vitali, che politici ed amministratori, comunali, provinciali e regionali declamano a pieni polmoni e descrivono con caratteri indelebili la “strategicità” del Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM) per implementare definitivamente il quale altro non si aspetta che il completamento della Stazione sotterranea A/V di Bologna ed il ripristino dei 4 (o 3 causa people mover) binari ora inutilizzabili, il che dovrebbe avvenire, finalmente, nel 2013. Di conseguenza ci si aspetterebbe una accelerazione delle costruzioni delle stazioni  e fermate urbane ancora solo sulla carta, ed il completamento della infrastrutturazione mancante, od incompleta, o tecnologicamente obsoleta. Infatti, giovedì scorso, alla Commissione Comunale competente, è stato presentato il progetto dell’interramento del tratto urbano della Bologna-Budrio che interessa 6 passaggi a livello bolognesi, fra i quali il cruciale di via Rimesse su quello che avrebbe dovuto essere un ramo dell’asse dell’89 (1889). Ebbene, quale delusione apprendere che, come si temeva, non ne  viene previsto il raddoppio dell’unico  binario (neppure come possibilità futura) precludendo  per sempre la possibilità di cadenzamento  al quarto d’ora e che la nuova fermata Libia-Sant’Orsola verrà costruita al greggio, e sul lato nord del binario. Non è dunque strategica una linea passante che parte da Vignola ed arriva a Portomaggiore passando per Casalecchio, Castenaso e Budrio e ha ben  10 fermate urbane nel Comune di Bologna? Il complesso ospedaliero universitario Sant’Orsola enumera 1758 posti letto e 5355 dipendenti (destinati ad aumentare), un calcolo empirico fatto dall’Università presume circa 20.000 persone coinvolte al giorno (oltre 11.000 solo di visite ed esami ambulatoriali). Sono oltre 7 milioni di persone l’anno che entrano ed escono da quella decina di ettari a sud di via Massarenti con i problemi che ben conosciamo. Per l’aeroporto Marconi, che non muove molte persone di più, si prevede addirittura una navetta sopraelevata dedicata  mentre ad un attrattore di traffico di tale rilevanza si usa la lesina? Sì, perché, a detta dei tecnici della Regione il secondo binario farebbe aumentare di 6/7 milioni la spesa prevista di 42, compreso il nuovo materiale rotabile, mentre per il completamento della fermata siamo agli spiccioli. Opera strategica? Forse dovremo chiedere agli editori italiani di ristampare i vocabolari…

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2 pensieri su “SERVIZIO FERROVIARIO LA STRATEGIA CHE NON C’E’ paolo serra l’unità 19 febbraio 2012

  1. Perfettamente d’accordo, non prevedre il doppio binario in contemporanea con i lavori di interramento é dimostrazione di una cecitá imperdonabile per chi come Merola dice di voler costruire la Bologna dei prossimi decenni.
    Mentre per quanto riguarda il PM ritengo che sia progetto un giusto per gli obiettivi che si pone (anche se l’aumento dei costi mi lascia perplesso, ma saranno da valutare) e quindi mi trovo d’accordo con Merola.
    Per quando riguarda il tratto di SFM che va dalle Roveri fino a Casalecchio passando per il centro (Stazione) non rendersi conto che si tratta di un potenziale Metro quasi giá fatto in casa, é un errore madornale e imperdonabile di scarsa visione del futuro di cui Merola e e tutta la cittá a causa sua si pentirá in futuro.

    • Ovviamente non concordo sul PM. E’ un progetto nato con una tara genetica insuperabile: la pretesa di dare un collegamento diretto ad un aeroporto da 6/8 milioni di passeggeri quando, in tutto il mondo, non se ne parla neppure sotto i 22/24, causa costi. Per questo la prima gara è andata disertata e la seconda è stata vinta da un progetto solo grazie al prezzo inferiore (per forza la spagnola Acciona aveva, incautamente, presentato un vero mezzo di trasporto).Il risultato è un sistema fatto di forzature al risparmio, come le campate che non sostengono più di una carrozza per volta, come le carrozze Intamin P30 che su 17 metri di lunghezza porteranno, a fatica, non più di 30 passeggeri, con valige, a viaggio. Inoltre quando il Marconi avrà costruito la nuova aerostazione, obbligatoria per superare il tetto di 8 milioni, pena il declassamento, il terminal del PM si troverà a 800 metri, da superare con percorsi di scale mobili e tapis roulant interni, in parte sotterranei, perché una servitù militare insuperabile impedisce il prolungamento del PM stesso.
      Mi pare che ci siano tutte le ragioni per annullare anche questa incauta progettazione.
      Paolo Serra

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