OSSERVAZIONI AL PUMS Paolo Serra

Invio alcune osservazioni sul PUMS in adozione. Mi riferisco alla presentazione ridotta:

http://pumsbologna.it/wp-content/uploads/2018/12/PUMS-PRESENTAZIONE-27-11-2018.pdf

Pg. 8) La pianta dell’inquinamento dell’Europa Occidentale è straordinariamente chiara. La pianura padana è restata l’unica ampia area ad elevato inquinamento, ricordo che nella stessa cartina di pochi anni fa erano presenti altre due aree simili, il bacino del Tamigi e la Ruhr, il che vuol dire che quando c’è la volontà politica le soluzioni esistono. Ora siamo rimasti soli, peggio ancora del bacino carbonifero della Slesia con le sue centrali a carbone, in incremento alla faccia della U.E., e, per le stesse ragioni, della Bulgaria, peraltro già sanzionata dalla U.E.

Pare inutile sottolineare che senza un deciso intervento coordinato Stato/Regioni nulla potrà sostanzialmente cambiare.

Pg. 17/18) SFM. Mi chiedo come sia possibile contemperare l’obiettivo del cadenzamento a 15’ nell’ora di punta con la sostituzione del progetto di interramento della Bologna/Budrio dell’8/gennaio/2009 che ne prevedeva la possibilità  con quello del 28/maggio/2010 che lo impedisce di fatto.

Pg. 20) TRE linee passanti. Miu chiedo con quali strumenti sarà possibile superare l’evidente volontà contraria di RFI, malgrado fossero previste a partire dalla inaugurazione della stazione A/V di Bologna avvenuta nel giugno 2013.

Pg. 30/33) Ciclabilità trasversale. Mi pare che il percorso A: Calderara/Castenaso sia eccessivamente distante dal percorso II interno alla tangenziale, ne propongo uno intermedio Castenaso/La Dozza/Corticella/Rosario/ Golena San Vitale/ Lippo/Calderara, attraversando il Reno usando l’ex metanodotto Snam esistente.

Pg.37/38) Zone pedonali. La soluzione Tdays mi pare troppo parziale ed anche incongrua al grande incremento turistico, sarebbe ora di sostituirla con almeno tre grandi isole pedonali integrali (h.24): a) il quadrante Rizzoli, D’Azeglio, Farini, Castiglione, b)le aree di Riva Reno (detombata dalla Grada a Marconi), Azzogardino,  e  Galliera (fino a Riva Reno) c) Zona Universitaria.                                         

Pg. 39) Al contrario del resto dell’Europa nella nostra città si tollera ancora la sosta lungo le radiali con grave nocumento della scorrevolezza. Me ne sarei aspettato un piano di eliminazione progressiva.  

Pg. 46) Logistica. Questo capitolo andrebbe completato aggiungendo una regolamentazione dell’artigianato di servizio che,  oramai, è quasi completamente mobile su furgoncini attrezzati  da officina/deposito materiali d’uso che usano costantemente le sedi stradali.

Senza indicazione di pagina.) Il sistema integrato di Controllo del Traffico installato nella nostra città (Centrale semaforica, localizzazione satellitare della flotta bus) ha ottenuto a Stoccolma nel 1999 il “Bangemann Challenge Award” il più importante riconoscimento a livello mondiale per le tecnologie applicate alla vita associata. Dal 2002 avrebbe potuto essere implementato dando la priorità automatica ai mezzi pubblici. Al  contrario, come si legge alla pagina http://www.comune.bologna.it/trasporti/servizi/2:4036/4414/ viene usato solo per fini statistici o di programmazione. Non capisco perchè tale priorità non sia inserita negli obiettivi, immediati, del PUMS.

Paolo Serra    

 

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